Arnica e Ibuprofene: nè meglio, ne peggio?
Tempo fa abbiamo parlato dell'Arnica Montana (v. qui), sia nella sua composizione fitoterapica che omeopatica: vi ho brevemente descritto i suoi effetti benefici su dolori o traumi ossei e muscolari, causati ad esempio da patologie quali artite o da eventi di urto, schiacciamento, torsione. L'arnica è inoltre efficace su ecchimosi, ematomi, stiramenti e strappi muscolari.
Per molti aspetti questo rimedio naturale assolve quindi, anche se - come sappiamo - con un differente percorso, le stesse funzioni terapeutiche che, tra i medicinali allopatici, ha l' “omologo” e noto ibuprofene, un farmaco con proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche. Questo medicinale viene infatti generalemente utilizzato nel trattamento di reumatismi, artriti o altri disturbi con dolori muscolari o ossei, conseguenti a traumi o interventi chirurgici od odontoiatrici. Lo trovate anche in molti analgesici indicati ad esempio per il mal di testa e per i dolori mestruali.
Vi inoltro qui di seguito quanto mi è capitato questa mattina di leggere sul sito www.omeopatia33.it , che mi pare un utile esempio di come dare sostanza e competenza alla definizione di medicina “naturale”, senza mitizzarla né condannarla infondatamente, confrontando appunto un rimedio omeopatico (e fitoterapico) con il suo “simile” allopatico. Fino ad ottenere dei risultati che, come scrive il dott. Massimo Saruggia, autore di questo articolo, “un mite senso di ammirazione” per il rimedio Arnica...
Fonte: http://www.omeopatia33.it/cont/getnl.asp?path=%2Fcont%2F010new%2F0804%2F1400%2F&num=13&anno=3&d=16+aprile+2008
Artrosi della mano: Arnica o ibuprofene?
di Massimo Saruggia
L'aggettivo "naturale" applicato alla medicina rischia di diventare un epiteto offensivo, usato da taluni per bollare un volontarismo ingenuo e ricco di approssimazioni di ogni genere. Tuttavia questa posizione critica non fa si che la medicina naturale esista un po' meno, via via di meno. Al contrario, leggendo la letteratura più recente si sentono all'opera abilità e curiosità efficaci. Il lavoro di Widrig, pubblicato di recente su Rheumatology International, esplora l'effetto di preparazioni topiche di arnica montana (50 g tinctura/100 g, DER 1:20) sul dolore e la funzionalità articolare nell'artrosi della mano, comparando questi effetti con quelli ottenuti con ibuprofene topico (5%). Widrig ha valutato in questo modo 204 pazienti, attraverso uno studio randomizzato in doppio cieco, ponendo come end-point il dolore e la funzionalità articolare dopo 21 giorni di trattamento.
I risultati del lavoro di Widrig non mettono in luce differenze significative tra i due gruppi trattati, rispetto agli end-point ed anche l'incidenza di effetti indesiderati è simile (ibuprofene: 6,1%; arnica: 4,8%). In questo quadro clinico preparazioni topiche di Arnica non sono quindi inferiori a preparazioni di ibuprofene. Lo spettacolo che promana da questo studio è, diciamolo, insolito e capace di indurre un mite senso di ammirazione: i risultati per Arnica non sono meglio di..., né peggio di... semplicemente - direi naturalmente - sono simili a...
Rheum Int, 2006, 27, (6), 585
17 / 04 / 2008